La verità su Mario Balotelli

La verità sulla sostituzione nella partita Italia – Uruguay per Mario Balotelli. Che qualcosa non andava si era capito. Quello che è successo però è incommentabile. Durante la pausa del primo tempo, Prandelli, fa un appunto a Balotelli. Questo reagisce stizzito. Urla, oggetti che volano (sedie). Il gruppo vecchio inveisce contro il ragazzo. Una scenata vera e propria insomma.

Il risultato è stato un secondo tempo nervoso, tanto da costare l’espulsione a Marchisio e l’uscita dal Mondiale.

Dopo la prestazione ai Mondiali, convochereste ancora Mario Balotelli?

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4 pensieri su “La verità su Mario Balotelli

  1. E’ ora che mario la finisca di fare la star e c’è da sperare che in nazionale non sia convocato mai più.
    Nella maggioranza delle azioni delle ultime due partite è sempre stato in fuorigioco bruciando molte azioni che potevano concludersi diversamente, e già questo la dice lunga su quanto muova le gambe senza mettere in azione il cervello.
    Ha sempre fatto il fenomeno, in ogni contesto, sia in campionato che in nazionale e questo è il risultato.
    Non sa fare gioco di squadra e non sarà mai un campione, nonostante ne avrebbe le capacità, solo ed esclusivamente perché non ragiona, se la tira ed è semplicemente un arrogante.
    La sua parabola discendente è già cominciata sul piano umano, prima ancora che sul piano tecnico.
    Quando entra in gioco, c’è solo da sperare che peschi un jolly ma è da folli aspettarsi costanza nel suo modo di giocare a calcio.
    Prandelli sicuramente ha fatto tutto il possibile, come altri, per farglielo capire, e nemmeno lui c’è riuscito.
    Molti altri componenti della nazionale non sanno ancora cosa vuol dire metterci il cuore in una partita e non sanno avere alcuna visione tattica di gioco, pertanto il risultato è stato sotto gli occhi di tutti.
    Non è un caso che, salvo un paio di eccezioni, solo i ‘vecchi’ si siano comportati dignitosamente.
    Non siamo noi ad aver vinto la partita con l’Inghilterra, sono stati loro ad averla persa con noi, ma questo è bastato a far sì che fosse sottovalutata la prestazione del Costa Rica.
    L’Uruguay ha solo confermato la presunzione della nazionale italiana.
    Hanno giocato i primi tempi delle ultime due partite come se fossero già a 6 punti in classifica, mostrando tutta la superficialità italiota.
    Peccato che Prandelli non abbia capito fin dall’inizio che questa era la solita italietta svogliata, fatta di viziati strapagati e senza palle sotto.
    Forse avrebbe fatto scelte molto diverse già nelle convocazioni.
    In ogni caso, con questa nazionale, il calcio italiano sta pagando il fatto di essersi riempito di fenomeni stranieri, tralasciando di coltivare campioni in casa nostra.
    Si può solo sperare che le cose cambino in futuro, soprattutto a partire dal campionato, ma con tutti i soldi che girano, e che queste ‘signorine’ guadagnano immeritatamente, è molto, molto dura che possa cambiare il quadro.

  2. Nella nuova Nazionale Balotelli ci deve essere insieme a chi saprà come lui giocare al calcio. I posti in Nazionale si ottengono per meriti non per essere veterani di una squadra che in Italia fa quello che vuole e nel mondo non conta niente. Abbiamo 4 anni per riorganizzarci, dobbiamo ritornare ad essere quelli che insegnano il calcio e non quelli che subiscono il gioco degli altri. Siamo l’Italia, portiamo rispetto per noi stessi e anche gli altri ci rispetteranno,

  3. io credo che un campione per essere tale lo deve essere dentro e fuori il campo, nn è un gol o una prodezza che possa far diventare Balotelli un campione, il calcio è un gioco di squadra giocato da 11 giocatori ed ogniuno col proprio compito, sfoggiare una maglietta con scritto su” perche sempre io” doveva essere un segno di soddisfazione perche altri 10 elementi ti hanno messo in condizione per poterlo fare e nn segno di arroganza, Balotelli ha visto i milioni di euro e con essi lavisione contorta di quello che è realmente lui, nn si adegua alla squadra ma deve essere la squadra ad adeguarsi a lui e cosi nn va, si vince insieme come si perde insieme ma il suo concetto base….( perche sempre io) lui lo colloca solo alle vittorie ma in realtà soprattutto alle sconfitte, deve maturare subito per salvare ciò che ne è rimasto di quel campione che era perche se nn lo fa resterà nella storia solo un giocatore che ha avuto la parvenza di essere campione e bruciato per quella falsa illusione

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